Orvieto si trova appena oltre il confine regionale, in Umbria, ma per chi soggiorna sul lago di Bolsena è una delle gite più naturali: la si raggiunge in auto in giornata, attraversando le colline che separano il lago dalla valle del Paglia. La città sorge su una rupe di tufo dalle pareti quasi verticali, e questa sua posizione racconta già molto della sua storia: un luogo facile da difendere, abitato fin dall'epoca etrusca, che nei secoli è diventato anche rifugio di papi.
Salire con la funicolare
Il modo più suggestivo per entrare a Orvieto è lasciare l'auto in basso e salire con la funicolare, che collega la zona della stazione ferroviaria al centro storico. L'impianto risale alla fine dell'Ottocento ed è stato poi ammodernato, ma l'esperienza resta quella di un tempo: pochi minuti di salita lungo il fianco della rupe e si arriva in Piazza Cahen, all'estremità orientale della città. Corse e tariffe vanno verificate sui canali ufficiali del trasporto locale.
Da Piazza Cahen si può proseguire a piedi lungo il corso principale verso il centro, oppure dedicarsi subito alla prima tappa, che si trova a pochi passi dall'arrivo.
Il Pozzo di San Patrizio
Dopo il Sacco di Roma del 1527, papa Clemente VII si rifugiò a Orvieto e, temendo che in caso di assedio la città restasse senz'acqua, commissionò un pozzo capace di raggiungere la falda nel cuore della rupe. Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane, che risolse il problema con un'idea geniale: due rampe elicoidali indipendenti, avvolte attorno al pozzo centrale come una doppia elica, con due ingressi separati. Così gli animali da soma che scendevano a caricare l'acqua non si incrociavano mai con quelli che risalivano.
Scendere i circa 248 gradini di una rampa, con la luce che entra dalle finestre affacciate sul pozzo, è un'esperienza che rimane impressa. Il fondo si trova a oltre cinquanta metri di profondità, e la risalita si fa sull'altra rampa. Chi soffre di vertigini o di claustrofobia può valutare con calma, ma la scala è ampia e la discesa graduale.
Il Duomo, tra facciata e cappelle
Percorrendo il centro si arriva alla piazza del Duomo, dove la cattedrale si mostra con la sua celebre facciata a mosaici, guglie e bassorilievi. La costruzione fu avviata alla fine del Duecento ed è legata a un evento accaduto proprio a Bolsena: il Miracolo eucaristico del 1263. Il corporale macchiato di sangue fu portato a Orvieto, dove allora risiedeva papa Urbano IV, e ancora oggi è custodito nella Cappella del Corporale, all'interno della cattedrale.
Di fronte si trova la Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli con un grandioso ciclo sul Giudizio universale, iniziato in precedenza dal Beato Angelico. Le figure del Signorelli, potenti e drammatiche, sono considerate tra i vertici della pittura del Rinascimento italiano. Prendetevi il tempo di sedervi e guardare con calma: è uno di quei luoghi in cui la fretta toglie più di quanto restituisca.
Orvieto sotterranea
La rupe che regge la città è attraversata da centinaia di cavità scavate dall'uomo nel corso di oltre due millenni. Gli Etruschi vi ricavarono pozzi e cunicoli, nel Medioevo e nei secoli successivi le grotte furono usate come cantine, frantoi, colombaie e cave di materiale da costruzione. Oggi una parte di questo mondo nascosto si visita con percorsi guidati che partono dal centro storico, accompagnati da guide che raccontano come la città si sia letteralmente costruita scavando sé stessa.
La visita sotterranea completa bene la giornata, perché mostra il rovescio di ciò che si è visto in superficie: sopra, le chiese e i palazzi; sotto, il lavoro paziente di generazioni che hanno trasformato il tufo in spazio utile.
Se avanza tempo, una passeggiata lungo le mura offre affacci ampi sulla campagna umbra e sulla valle sottostante. Poi si scende con la funicolare e si riprende la strada verso il lago, dove la sera Bolsena accoglie con un ritmo più lento. Per chi alloggia a CasaLu Bolsena, il rientro è semplice: parcheggio a poca distanza e un appartamento nel centro storico, alle spalle della Rocca.
Orvieto in giornata, il riposo a Bolsena
Tornare la sera nel borgo di Bolsena, a due passi dalla Rocca, è il modo più tranquillo per chiudere una giornata intensa a Orvieto. CasaLu Bolsena vi aspetta con cucina attrezzata e Wi-Fi.