Veduta aerea dell'Isola Bisentina nel lago di Bolsena, coperta di boschi, con la chiesa a cupola e l'acqua turchese intorno
Isola Bisentina, lago di Bolsena — foto: Kasa Fue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi passeggia sul lungolago di Bolsena le ha sempre davanti agli occhi: due sagome scure che emergono dall'acqua verso la sponda meridionale, una più grande e allungata, l'altra più piccola e raccolta a forma di mezzaluna. Sono la Bisentina e la Martana, le uniche isole del lago, entrambe nate dall'attività vulcanica che ha dato forma all'intero bacino. Da lontano sembrano semplici macchie di bosco, ma custodiscono secoli di storia, tra papi, famiglie nobili e leggende antiche.

La Bisentina, l'isola dei papi

La Bisentina è la più grande delle due e si trova di fronte a Capodimonte. Nel 1431 papa Eugenio IV autorizzò sull'isola un convento affidato ai frati francescani osservanti, che vi costruirono chiesa, campanile e cappelle. Nel Rinascimento l'isola divenne una delle proprietà della famiglia Farnese, potentissima in tutta la Tuscia, e fu frequentata da numerosi pontefici, al punto da guadagnarsi il soprannome di «isola dei papi».

Il monumento più riconoscibile è la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, con la grande cupola in piombo che si vede anche dalla terraferma. Fu costruita sul luogo di una chiesa precedente che i Farnese usavano come cappella funeraria di famiglia, su un progetto riferito al Vignola e portato avanti da un suo allievo. Lungo i sentieri dell'isola si incontrano piccole cappelle e tempietti, tra cui quella sul Monte Calvario, affacciata a picco sull'acqua, con affreschi del Quattrocento attribuiti alla cerchia di Benozzo Gozzoli. Una cavità sotterranea, nota come Malta dei Papi, fu usata per secoli come prigione, e la tradizione la collega a un verso del Paradiso di Dante.

Visitare la Bisentina

La Bisentina è di proprietà privata. Dopo un lungo periodo di chiusura, negli ultimi anni è stata riaperta al pubblico con visite guidate in giorni stabiliti della bella stagione. L'accesso avviene solo tramite prenotazione sul sito ufficiale dell'isola, con posti limitati, e la visita si svolge in gruppo, accompagnati da una guida lungo un percorso ad anello tra boschi, giardini e architetture. Durante la visita valgono regole precise, come il divieto di fare il bagno, fumare o fare picnic.

Le imbarcazioni per l'isola partono di norma da Capodimonte e da Bolsena. Calendario, orari, tariffe e condizioni cambiano di anno in anno: l'unico riferimento affidabile sono i canali ufficiali dell'isola e dei servizi di navigazione, da consultare con anticipo, perché nei giorni festivi i posti si esauriscono presto.

La Martana e la regina Amalasunta

Più piccola e più vicina alla sponda di Marta, da cui prende il nome, la Martana ha una forma ricurva ed è coperta da una fitta vegetazione. Anche questa isola è di proprietà privata e non è aperta alle visite: non si sbarca, ma la si può ammirare da vicino durante i giri in battello che circumnavigano le isole.

Il suo nome è legato soprattutto a una vicenda dell'Alto Medioevo. Secondo la tradizione storica, qui fu confinata e poi uccisa nel 535 Amalasunta, figlia di Teodorico e regina degli Ostrogoti. La sua morte offrì all'imperatore Giustiniano il pretesto per avviare la guerra gotica in Italia. Attorno all'isola sono poi fiorite leggende su tesori nascosti e reliquie custodite nelle sue grotte, racconti che i pescatori del lago si tramandano da generazioni e che aggiungono fascino a questo piccolo lembo di terra.

Consiglio pratico: se non riuscite a prenotare la visita guidata della Bisentina, il giro del lago in battello è un'ottima alternativa per vedere entrambe le isole da vicino. In ogni caso verificate partenze e disponibilità sui canali ufficiali, portate un cappello e uno strato leggero, perché in mezzo al lago il vento si fa sentire anche d'estate.

Le isole viste da terra

Non è necessario salire su una barca per sentire la presenza delle isole. Dal lungolago di Bolsena, dalla terrazza della Rocca Monaldeschi, dal promontorio di Capodimonte o dalle alture di Montefiascone, la Bisentina e la Martana cambiano aspetto a seconda della luce: nitide nelle mattine terse, quasi sospese nelle giornate di foschia, scure e ritagliate contro il cielo al tramonto.

Per chi soggiorna a Bolsena, le isole diventano presto un punto di riferimento familiare. Le si guarda passeggiando la sera sul lungolago, a breve distanza da CasaLu Bolsena, e ogni giorno sembrano un po' diverse. Forse è proprio questo il loro fascino più autentico: essere vicine e insieme inaccessibili, presenti nel paesaggio di tutti ma custodi di una storia che si rivela solo a chi la cerca.

Le isole da guardare ogni sera, dal lungolago

CasaLu Bolsena si trova nel centro storico, a breve distanza dal lungolago da cui partono i giri delle isole: un appartamento comodo per organizzare la gita in barca senza stress.