Veduta di Montefiascone sulla collina, dominata dalla grande cupola della cattedrale di Santa Margherita
Montefiascone e la cupola di Santa Margherita — foto: Luca Aless · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il lago di Bolsena è circondato da una corona di paesi che, visti dall'acqua, sembrano somigliarsi tutti: case in pietra raccolte su un'altura o distese lungo la riva, un campanile, una rocca. Basta però avvicinarsi per scoprire storie molto diverse, legate di volta in volta ai papi, alla famiglia Farnese, agli Etruschi o alla vita dei pescatori. Questo itinerario si può fare in auto in uno o due giorni, partendo da Bolsena e seguendo la strada che gira attorno al lago.

Montefiascone, la Rocca dei Papi e la grande cupola

Montefiascone sorge su un'altura affacciata sulla sponda sud-orientale del lago, lungo la via Cassia e la Via Francigena, e si riconosce da lontano grazie alla cupola della cattedrale di Santa Margherita. Progettata da Carlo Fontana e avviata nel 1670, dopo che un incendio aveva danneggiato la copertura della chiesa, è una delle cupole più grandi d'Italia, preceduta solo da pochi celebri esempi come quelle di San Pietro, del Duomo di Firenze e del Pantheon.

Nella parte più alta del paese si trovano i resti della Rocca dei Papi, antica residenza estiva dei pontefici, oggi spazio per mostre ed eventi. Dai giardini della Rocca si apre una delle vedute più ampie sul lago, con le due isole al centro. Montefiascone è legata anche al vino Est! Est!! Est!!!, il cui nome nasce da una leggenda medievale: il servitore di un prelato in viaggio segnalava con la parola latina «est» le locande dove il vino era buono, e qui lo trovò così buono da ripeterla tre volte.

Capodimonte e Marta, sulla sponda sud-occidentale

Capodimonte occupa un piccolo promontorio che si allunga nel lago, di fronte all'Isola Bisentina. Al centro del borgo si alza la Rocca Farnese, dalla caratteristica pianta ottagonale: nata come fortificazione, nel Cinquecento fu trasformata in residenza grazie all'intervento di Antonio da Sangallo il Giovane, al servizio dei Farnese. Il lungolago alberato e il piccolo porto sono tra i punti di partenza delle imbarcazioni per le isole.

Poco più avanti si incontra Marta, borgo di pescatori nato là dove il lago dà origine all'omonimo fiume, il suo unico emissario. Il paese conserva un'antica torre e un legame ancora vivo con la pesca. Ogni anno, il 14 maggio, Marta celebra la festa della Madonna del Monte, nota come Barabbata: un corteo con carri addobbati e figuranti che rappresentano gli antichi mestieri del paese sale fino al santuario per offrire i frutti della terra e del lago. Programma e orari si verificano sui canali ufficiali del Comune.

Gradoli e Grotte di Castro, tra Farnese ed Etruschi

Sulla sponda nord-occidentale, Gradoli sorge su un colle di tufo ed è dominata dal Palazzo Farnese, voluto da Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III, e attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il palazzo ospita oggi un museo dedicato al costume dell'epoca farnesiana. Gradoli dà il nome anche all'Aleatico di Gradoli, vino dolce a denominazione di origine prodotto nelle colline intorno.

Poco distante, Grotte di Castro poggia su uno sperone di tufo vulcanico sotto il quale si trovava un antico abitato etrusco. Pochi chilometri a sud del paese si estende la necropoli di Pianezze, con tombe a camera scavate nella roccia e raggiungibili attraverso un corridoio scoperto che scende nel tufo. I reperti del territorio sono esposti nel museo civico allestito nel Palazzo del Vignola, nel centro del paese.

Consiglio pratico: per visitare i borghi con calma conviene sceglierne due o tre al giorno, alternando un paese alto a uno sul lago. Musei, rocche e siti archeologici hanno aperture variabili, spesso legate alla stagione o ai fine settimana: verificate sempre sui canali ufficiali prima di mettervi in strada.

San Lorenzo Nuovo, il paese disegnato

A nord del lago, San Lorenzo Nuovo ha una storia singolare. L'abitato originario, San Lorenzo alle Grotte, sorgeva più in basso, in una zona malsana e soggetta a malaria. Nella seconda metà del Settecento, per volontà dei papi Clemente XIV e Pio VI, gli abitanti furono trasferiti in un paese nuovo, progettato interamente a tavolino sulla collina.

Il cuore del borgo è Piazza Europa, una grande piazza ottagonale su cui convergono le strade principali e si affaccia la chiesa di San Lorenzo Martire. È un raro esempio di urbanistica settecentesca pianificata nell'alta Tuscia, e camminarci dopo aver visto i vicoli medievali degli altri paesi fa capire quanto possano essere diversi due borghi a pochi chilometri di distanza.

Alla fine del giro, il ritorno a Bolsena chiude il cerchio attorno al lago. Rientrare la sera a CasaLu Bolsena, nel centro storico alle spalle della Rocca, significa avere sempre un punto fermo da cui ripartire il giorno dopo verso un altro borgo.

Un punto fermo per scoprire tutti i borghi del lago

CasaLu Bolsena è un appartamento nel centro storico di Bolsena, con parcheggio gratuito a circa 100 metri: comodo per partire in auto ogni mattina verso un borgo diverso.